Simulazione assoluta quale strumento di elusione del credito : la prova per presunzioni è ammissibile ma va valutata con rigore


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Vendita simulata, effettuata per impedire ai creditori di aggredire l'immobile, è nulla ma la prova deve essere rigorosa

2020-06-16 | 12:35

Con recente ordinanza ( 8892/2020) la Cassazione fa il punto  sulla prova per presunzioni della simulazione assoluta. Una vendita di immobile eseguita dal debitore per un fine elusivo del credito,  può essere provata per presunzioni, ma il Giudice di merito deve necessariamente rendere intellegibile il criterio logico posto a base della decisione. In particolare, egli deve seguire un procedimento valutativo basato su due momenti : in primo luogo deve selezionare gli elementi indiziari ritenuti rilevanti e scartare quelli non idonei a tal fine; successivamente è doverosa una valutazione complessiva degli indizi  selezionati per accertare se essi siano concordanti e se la loro combinazione possa fornire una valida prova presuntiva. 

In mancanza di siffatto procedimento logico/deduttivo, come nel caso in cui il Giudice si sia limitato a negare valenza probatoria a singoli elementi senza una valutazione complessiva di essi, la sentenza di merito è censurabile in Cassazione.

La decisione appare rilevante, atteso che le sentenze di nullità hanno pratica applicazione solo con il passaggio in giudicato, cioè con la statuizione finale della Suprema Corte, sino alla quale l'immobile venduto non può essere aggredito dai creditori.

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